
Sicuramente a tutti noi sarà successo almeno una volta di sentir dire “‘senti come gira il motore” oppure “senti come borbotta allo scarico”, e tra i meccanici di “vecchia leva” c’era veramente gente che aveva “l’orecchio” e ascoltando il motore o mettendo una mano al fondo dello scarico riusciva a capire se c’era qualche problema; oggi siamo consapevoli di avere meno esperienza in merito ma grazie alle nuove tecnologie ( unite a molto studio ) possiamo ottenere degli ottimi risultati e delle diagnosi molto precise; per “sentire” lo scarico del motore si utilizzano dei sensori di pressione ad alta sensibilità e risoluzione che riescono ad evidenziare le pulsazioni di pressione generate nello scarico da ogni singolo cilindro; queste pulsazioni, unite ad esempio al comando di accensione, ci permettono di individuare con precisone il cilindro che non ha una combustione ottimale e genera un disturbo sulle pulsazioni allo scarico; questa metodologia, unita alla prova di compressione dinamica o di altri a segnali del motore ( ad esempio le pulsazioni sul collettore di aspirazione ) ci permette di effettuare una buona diagnosi della meccanica del motore senza smontare nessun componente.
Come sempre il presente articolo non vuole essere un documento tecnico ma rappresenta un piccolo tassello da aggiungere alla lunga lista di quanto sta cambiando e correndo il mondo della diagnosi automotive e di conseguenza tutto ciò che diventerà la normalità nelle riparazioni di officina





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.