Le nuove tecnologie nel campo automotive ci permettono di eseguire delle diagnosi più precise (anche se necessitano di molto studio e conoscenze approfondite);
una delle nuove tecnologie emergenti è l’analisi dei fenomeni NVH (noise, vibration, harshness) che permettono di valutare in modo oggettivo i rumori e le vibrazioni percepite dal cliente in abitacolo che possono essere dovute ad esempio da un malfunzionamento del cambio, del motore, degli organi rotanti accessori (alternatore, compressore del condizionatore, etc..), dei cuscinetti delle ruote, dell’albero di trasmissione o degli pneumatici.
L’acquisizione dei dati viene effettuata mediante l’utilizzo di uno o più accelerometri sistemati in vari punti dell’autoveicolo, di uno o più microfoni specifici posizionati all’interno del vano motore o dell’abitacolo e del collegamento di un’interfaccia sulla presa diagnostica del veicolo per rilevare dati sensibili quali ad esempio i giri del motore o la velocità del veicolo.
I dati registrati vengono poi analizzati e filtrati in base a dei valori di frequenza specifici per poterli correlare ad esempio al regime di rotazione del motore o alla velocità di rotazione delle ruote; tutto questo permette di individuare dei picchi di intensità della vibrazione (mg) o del rumore (db) legate a particolari frequenze che possono essere ricondotte a vari particolari dell’autoveicolo






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